Pëtr Il´ič Čajkovskij Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 
Stanislav Kochanovsky Direttore
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Nel giugno del 1888, Petr Il’ic Cajkovskij usciva da uno stato di cupa depressione, come è testimoniato dalle parole che scriveva alla mecenate Nadezda von Meck “Voglio mettermi a lavorare alacremente; sento in me un impulso fortissimo di dimostrare non solo agli altri ma a me stesso che la mia capacità di comporre non è esaurita”. Da quel periodo buio, come un raggio di luce, emerge la Quinta sinfonia, un lavoro di grande creatività (superiore anche alla Quarta), sempre nel segno del Fatum, tra consolazioni e mancate speranze.